Info turistiche Valle d'Itria...
Alberobello

<< Indietro Play/Stop Avanti >>

   STORIA:
La cittadina si sviluppa su due rilievi collinari. Ad Est vi è la città nuova; sull'altra sommità, ad ovest, il centro storico con i suoi "trulli", in un agglomerato suddiviso in due rioni: Monti e Aia Piccola, entrambi divenuti nel dicembre 1996 Patrimonio Mondiale dell'Umanità riconosciuti dall'U.N.E.S.C.O.. Dalle rocce calcaree stratificate del sottosuolo è stato prelevato il materiale per la costruzione dei trulli. La città di Alberobello detta la “Capitale dei trulli” è l’esempio più rappresentativo di questa tipologia di costruzione, composta da una moltitidine di trulli raggruppati a formare un vero e proprio paese. La cittadina di Alberobello deve la sua fama al conte di Coversano, Giovanni Acquaviva d’Aragona, detto il “guercio”, che nel XVI secolo era il dominatore di quel piccolo feudo. Il conte voleva rendere questo feudo indipendente dalla corte di Napoli dei Borboni, ed incitò per questo motivo i contadini a vivere lì. Quando l’editto “Prammatica de Baronibus” impose l’autorizzazione regia su tutte le costruzioni ed il pagamento di un tributo per ogni nuovo agglomerato urbano, il conte costrinse i suoi sudditi ad impiegare pietre a secco senza utilizzo di malta, per le dimore. In questo modo in caso di ispezioni governative, i trulli potevano essere smontati e rimontati in poche ore. Nel 1797 le proteste di alcuni cittadini di Alberobello, portò il Re Ferdinando IV di Borbone ad emanare un decreto che liberò il villaggio dal dominio dei conti di Conversano.

   COSA VISITARE:
• Per la visita della cittadina si consiglia di passeggiare tra le viuzze del centro storico lastricate di chianche tra botteghe e negozietti caratteristici di artigianato locale, ricami e tessuti lavorati a mano e prodotti eno-gastronomici locali;
• Da non perdere la visita del "Museo del Territorio", che ricostruisce il sistema socio-culturale in cui è inserito. Dedica particolare attenzione all’ architettura in pietra a secco, facendone conoscere i metodi e le tecniche per la manutenzione e il restauro(lavorazione della pietra-attrezzi-chiancarelle-pinnacoli);
• 1ma settimana di Agosto: Festival Folklorico "Città dei Trulli". Riproduce la festa che, dopo la dura settimana lavorativa, si organizzava nell'aia, durante il periodo della mietitura e della vendemmia. I canti ed i balli, per lo più di autori ignoti, riconducono alle esperienze della civiltà contadina, quando i giovani con stornelli e contrasti coglievano l'occasione propizia per stringere i legami d'amore della loro vita;
Chiesa di S. Antonio costruita nel 1926 completamente a “trullo”;
• Il santuario di Cosma e Damiano costruito sui resti di una precedente chiesa intorno al 17° secolo;
........Buon divertimento e Buon viaggio!!!!


Informazioni turistiche per la tua vacanza in Puglia...

    ... per pianificare il vostro soggiorno e rendere piú piacevole la vs. permanenza. Luoghi da visitare, calendario degli eventi in Puglia, artigianato, eno-gastronomia ... ecc ecc.....